sabato 31 agosto 2013

EUROPA LEAGUE, L'URNA SORRIDE A FIORENTINA E LAZIO

Urna piuttosto fortunata quella di Monaco per Fiorentina e Lazio, uniche due italiane impegnate nella fase a gironi di Europa League (l’Udinese è stato eliminato dallo Slovan Liberec, i friulani non sono molto fortunati con i turni preliminari…). I viola infatti se la dovranno vedere con Dnipro, Pacos Ferreira e Pandurii. Per l'Aquila impegno di un certo rilievo contro i turchi del Trabzonspor, quindi a completare il girone ecco Legia Varsavia e Apollon, formazioni certamente alla portata degli uomini di Petkovic.

I viola, sorteggiati nel Gruppo E, dovranno vedersela contro gli ucraini del Dnipro, formazione da non sottovalutare (chiedere al Napoli di Mazzarri per informazioni…) ma che sembra abbordabile per gli uomini di Montella. Da prendere con le molle l'impegno che vedrà i gigliati opposti al Pocs Ferreira, formazione estromessa dalla Champions all'ultimo tuffo per mano dello Zenit di Spalletti. A completare il girone infine ecco i rumeni del Pandurii, capaci di eliminare il Braga. Nel complesso non un girone impossibile, anzi tutt’altro.

venerdì 30 agosto 2013

MOU BEFFATO, IL PRIMO TITOLO E' DI PEP (con un pizzico di fortuna...)

SUPERCOPPA EUROPEA 2013
BAYERN MONACO-CHELSEA 2-2
8' Torres - 47' Ribery - 93' Hazard - 120' (+2) Javi Martinez
SEQUENZA RIGORI: Alaba rete (B), David Luiz rete (C), Kross rete (B), Oscar rete (C), Lahm rete (B), Lampard rete (C), Ribery rete (B), Cole rete (C), Shaqiri rete (B), Lukaku sbaglia (C)
Bayern Monaco (4-3-3):Neuer, Rafinha (56' Javi Martínez); Boateng, Dante, Alaba; Lahm; Kroos, Muller (71' Götze); Robben (96' Shaqiri), Mandzukic, Ribery. All.: Guardiola
Chelsea (4-2-3-1): Cech; Ivanovic, David Luiz, Cahill, Cole; Lampard, Ramires; Schurrle (87' Mikel), Oscar, Hazard (113' Terry); Torres (99' Lukaku). All.: Mourinho
Arbitro: Jonas Eriksson (Sve)

Guardiola porta a casa il suo primo titolo della nuova esperienza. Ma per farlo deve ricorrere ad una buona dose di fortuna che le permette di agguantare i rigori al 121esimo dopo che il Chelsea (rimasto in 10 all’85esimo per l’espulsione di Ramires) l’avevo messo in serie difficoltà.
Il “tiqui-taqua” di Guardiola contro il maestro del contropeide Mourinho. A prevalere dopo 8 minuti è la filosofia del portoghese. I Blues si distendono con Hazard che apre per Schurrle, il quale a sua volta rifinisce per il Nino Torres che al volo trafigge Neuer.
La partita è divertente e vivace. E il Bayern a creare le migliori occasioni con Ribery che prova in tutti i modi a ristabilire la parità.
E al secondo minuto della ripresa ci riesce. Il francese prende palla, si accentra e fa secco Cech.

Il pareggio incendia la partita. Il Bayern alza il baricentro, Guardiola inietta qualità con Javi Martinez (Lahm che torna nel suo luogo naturale a destra) e Goetze, dentro per un Muller impalpabile. La partita la fanno i tedeschi, ma le occasioni più calde toccano al Chelsea. In serie.

E' ANCORA MILAN-BARCELLONA, JUVE OSTACOLO REAL, NAPOLI, GIRONE OSTICO

Ancora una volta il Barcellona sulla strada del Milan in Champions League. Rossoneri e Blaugrana si incroceranno perl’ennesima volta. Alla Juventus tocca il Real Madrid dell’ex Ancelotti mentre, come prevedibile, girone difficile per il Napoli che se la vedrà con Arsenal, Borussia Dortmund e Marsiglia. Nel complesso un sorteggio ostico ma non impossibile per le tre italiane.


Peggio di così non poteva andare ai rossoneri, che con il Barcellona sembrano aver stipulato un matrimonio europeo lungo una vita. Ancora una volta i blaugrana si presenteranno lungo il cammino continentale della formazione di Allegri, a pochi mesi di distanza dall'ottavo di finale della scorsa stagione che ha visto i catalani rimontare lo 0-2 di San Siro con un secco poker. Ajax e Celtic rendono il gruppo H meno in salita del previsto, ma si tratta comunque di club blasonati pronti a dare battaglia a Balotelli e soci.

mercoledì 28 agosto 2013

A VOLTE (NON) RITORNANO. ETO’O VA AL CHELSEA.

Non che ci avessi creduto più di tanto (giusto lunedì scrivevo “Se devo dire la mia, dubito che il camerunese arrivi all’Inter. Per questione di ingaggio ma anche perché Mourinho non si farà sfuggire un giocatore simile, considerando anche che lo già allenato e quindi lo conosce bene.”) ma ora è arrivata anche la conferma (l’ufficialità presumo che arriverà a breve): Samuel Eto’o è un giocatore del Chelsea. Sfuma quindi il sogno di rivederlo in nerazzurro.
L'agente del camerunese, Claudio Vigorelli, ha trovato l'accordo con i blues e a ore il suo assistito apporrà la firma sul contratto che lo legherà nuovamente a Mourinho.
Dato lo stallo dell'affare Rooney, lo Special One ha spinto per portare Eto'o in Premier League, forte anche del patto tra il presidente dei blues Abramovich e quello del club russo Kerimov. L'Inter è rimasta alla finestra sperando che non si trovasse l'accordo tra le due parti. Speranza vana. Mourinho avrà uno dei giocatori che gli hanno permesso di realizzare nella stagione 2009-2010 l’indimenticabile Triplete nerazzurro.

martedì 27 agosto 2013

QUANTI SCUDETTI SI VINCONO ALLA PRIMA GIORNATA?

Chi ben comincia… Ok, partire bene è sempre importante ma in un campionato che dura 38 giornate in nove mesi che peso specifico può avere una vittoria o una sconfitta alla prima giornata?
Evidentemente non tutti la pensano così. Domenica sera i tifosi napoletani erano felici ed entusiasti dopo che la propria squadra aveva battuto 3-0 al Bologna. Sembrava che avessero appena vinto lo scudetto. E alla felicità dei sostenitori partenopei si contrapponeva la delusione dei tifosi rossoneri, tristi dopo aver rimediato una sconfitta nella “fatal Verona”. In mezzo tifosi juventini convinti che la terza stella sia ad un passo, supporter nerazzurri che hanno accolto Mazzarri come il nuovo Mourinho, sostenitori viola che immaginano di potersela giocare.
Il tutto immancabilmente avvallato dalle tesi dei vari giornalisti che in particolare hanno ricoperto di elogi Benitez e Mazzarri che qualcuno ha definito “gli uomini giusti al posto giusto” mentre la Juventus con Tevez ha già mezzo scudetto in tasca e Garcia è un allenatore che a Roma farà molta strada.