Ultimo giro. Altri 90 minuti e poi questa stagione maledetta finirà in archivio. La sfida di stasera contro l’Udinese è poco più che una formalità. Noi giocheremo con il pensiero fisso al triplice fischio finale, loro si giocano le speranze europee con un orecchio a quello che faranno le due romane.
L’unico motivo d’interesse per gli interisti sta nel fatto che quasi certamente sarà l’ultima panchina nerazzurra per Andrea Stramaccioni (per la gioia di molti tifosi nerazzurri convinti che la panacea di tutti i mali sia Strama). Aldilà delle frasi di circostanze di Moratti e dei vari rumors che si sono inseguiti in queste settimane, mi sembra evidente che da domani le strade dell’Inter e di Stramaccioni si divideranno. Alla fine il tecnico romano sarà l’unico che pagherà le conseguenze di una stagione maledetta dove le colpe risiedevano altrove, e verrà data ancora fiducia a chi in questi anni ha fatto e continua a fare disastri.
Ma ci sarà tempo per le analisi, per i giudizi, per le considerazioni su questa stagione.




