martedì 31 luglio 2012

PENSIERI DI MEZZA ESTATE (le ferie, Branca, il preliminare il 2 agosto)

...E poi quel terzino che nessuno conosceva.
Anche quello ti sei fatto sfuggire
Me ne stavo comodamente seduto sulla mia seggiola bevendo una birra mentre una lieve brezzolina mi rinfrescava dopo una calda giornata di lavoro. E nel mio totale relax pensavo alle mie ferie. Mancano 45 giorni e ancora non ho neanche una mezza idea di dove andare. Dove si può andare a metà settembre? Al mare? E se piove? In montagna? E se poi fa freddo? Magari potrei andarmene in una città d’arte a fare il turista colto che apprezza le bellezze italiche (dove per bellezze italiche si intende monumenti, quadri, sculture ma anche rappresentanti del gentil sesso con cui la natura è stata generosa).
Dovrei trovare anche un compagno di viaggio. Andare in ferie quando gli altri rientrano è una scocciatura. Uff… Ma chi è che va in ferie a metà settembre? Uhm… fammi pensare un po’… gli operatori di mercato, per esempio. A fine agosto il mercato chiude perciò a settembre sono liberi. Potrei andare in vacanza con Branca. Non sarebbe una idea malvagia.

lunedì 30 luglio 2012

ABBONAMENTI, TIFOSI IN FUGA

Probabilmente è colpa della crisi e del fatto che non si riesce più ad arrivare a fine mese. O forse dei stadi obsoleti sempre più simili ai ruderi di Pompei che agli impianti moderni di tutta Europa. O magari delle pay-tv che presto ti mostreranno anche le immagini dell’attaccante che va in bagno a pisciare tra primo e secondo tempo.
O forse è colpa di tutto questo insieme. Indipendentemente dalla spiegazione che si vuole dare, la realtà dei fatti è una sola: si va allo stadio sempre meno. Dal 1992 ad oggi il numero totale degli abbonamenti delle squadre di Serie A è in costante calo. Il popolo italiano preferisce tifare la propria squadra comodamente seduto sul divano di casa. E’ anche un fattore economico. Le televisioni a pagamento offrono a prezzi convenienti la possibilità di gustarsi l’intero campionato in poltrona (meglio non dirvi che offerta ho accettato io). E siccome gli italiani vanno matti per le moviole e le polemiche ecco che il piatto e servito con il pre-partita, i commenti dell’intervallo e le pseudo-analisi a fine gara (anche se spesso il commentatore di turno lascia molto a desiderare e apre bocca solo per dire cazzate).

domenica 29 luglio 2012

IL 10 A VIVIANO, LA PAZZA IDEA DEI TIFOSI VIOLA

Si dice che, sul momento, lo stesso Viviano abbia avuto dei forti giramenti di testa al solo pensiero di poter indossare quella maglia. Il numero che fu di Antognoni, Baggio e Rui Costa, tanto per citare i campioni che lui stesso ha tifato da semplice sostenitore viola. Eppure, l'idea di consegnargli quel numero, quella maglia, a un mese dall’ inizio del campionato, sembra prendere forma.
A breve verranno assegnati i numeri delle maglie, e ultimamente c'e' stato lo scempio della maglia n.10 che e' stata assegnata a improbabili bomber sudamericani e a centrocampisti inqualificabili. Adesso i tifosi viola vogliono che finalmente questa maglia e questo numero vengano indossati da qualcuno che tenga alla maglia quanto loro, che abbia il giglio tatuato sul cuore e che ami la Fiorentina tanto da rinunciare a vittorie e palcoscenici europei. I tifosi viola vogliono che la maglia n.10 venga data a Emiliano Viviano, perché, secondo loro, se la merita, perché la onorerà, perché per lui e per loro sarebbe un sogno che si avvera: un fiorentino con la maglia n.10....e chissenefrega se è il portiere.
E’ lui che la merita. Molto più di certi personaggi a cui non è rimasto altro che rincorrere uccelli imbalsamati.
Marco Novelli

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L'ARTE DEL GOAL - FEBBRE A 90° (il calcio ha significato molto per me)

Quando il calcio incontra le varie forme dell’arte. Dalla poesia al cinema, dalla musica alla letteratura, dalla pittura alla scultura, viaggio domenicale tra piccoli momenti di arte calcistica.
Nel secondo appuntamento spazio a un bellissimo frammento di “Febbre a 90°”, probabilmente il più bel film sul calcio. Sono certo che molti appassionati di calcio si riconosceranno in questo monologo.


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sabato 28 luglio 2012

INTER IN CHIAROSCURO VERSO SPALATO

Segnali in chiaroscuro per l’Inter nell’ultima amichevole prima dell’impegno del preliminare di Europa League. I nerazzurri pareggiano 1-1 con il Celtic grazie ad un gol di Palacio ad un minuto dalla fine ma la prestazione dei ragazzi di Stramaccioni non è stata molto positiva.
Da Celtic Park, nel giorno dei festeggiamenti per i 125 anni dalla fondazione del Celtic, incrociano i loro destini biancoverdi e nerazzurri, rispettivamente i primi (1967) e gli ultimi (2010) a conquistare il fatidico triplete. Alla fine, come detto, l’Inter porta a casa un pareggio buono soprattutto per sua la condizione psicologica: a cinque giorni dal primo appuntamento ufficiale della stagione era importante anche non perdere.
La squadra di Stramaccioni c’è riuscita grazie al gol di Palacio, arrivato ad un minuto dalla fine (miracolo del portiere scozzese Forster su Milito e nella prosecuzione dell’azione tap-in vincente del neoacquisto argentino su assist di Livaja), riuscendo così a mantenere la sua imbattibilità che dura da tutto il precampionato e concretizzando una ripresa in crescendo dopo un primo tempo di assoluto dominio scozzese concretizzatosi con il gol di Commons al 41esimo.