sabato 9 giugno 2012

CI PENSA GOMEZ. LA GERMANIA PARTE COL PIEDE GIUSTO

GIRONE B
GERMANIA-PORTOGALLO 1-0
72’ Gomez

Germania (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Mueller (48' st Bender), Oezil (42' st Kroos), Podolski; Gomez (35' st Klose). A disp.: Wiese, Zieler, Guendogan, Schmelzer, Hoewedes, Mertesacker, Schuerrle, Goetze, Reus. All.: Loew.
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Meireles (35' st Varela), Veloso, Moutinho; Nani, Postiga (25' st Oliveira), Cristiano Ronaldo. A disp.: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Rolando, Miguel Lopes, Custodio, Quaresma, Ruben Micael, Viana, Almeida. All.: Paulo Bento.
Arbitro: Lannoy (Fra)

Ci pensa Mario Gomez a risolvere la partita. L’attaccante del Bayern Monaco a metà ripresa di testa infila nel sacco un cross di Khedira che regala tre punti importanti alla Germania.
Primo tempo di studio con poche emozioni. L’unico brivido le regala Pepe che colpisce la traversa (e poi sulla linea di porta) poco prima dell'intervallo. Nella ripresa, come già detto, arriva la stoccata vincente del centravanti del Bayern Monaco, freddo nel bruciare sull'elevazione Joao Pereira e nell'incrociare di testa battendo Rui Patricio per l'unica, pesantissima, rete del match. A nulla serve lo sterile assalto finale dei lusitani, che sprecano una grande occasione per il pareggio con il subentrato Varela e colpiscono un palo a cinque minuti dal termine.
Il Portogallo si e' svegliato troppo tardi e c'e' voluto il miglior Neuer per evitare ai lusitani guidati da Cristiano Ronaldo di raggiungere il pari. Per i tedeschi, anche alla luce del successo conquistato oggi dalla Danimarca sull'Olanda, la vittoria di stasera è importantissima.

SORPRESA ORANGE, L'OLANDA SCONFITTA DALLA DANIMARCA

GIRONE B
OLANDA-DANIMARCA 0-1
24' Krohn Dehli

OLANDA (4-2-3-1): Stekenburg; Van der Wiel (dal 40' st Kuyt), Heitinga, Vlaar, Willems; Van Bommel, N. De Jong (dal 27' st Van der Vaart); Robben, Sneijder, Afellay (27' st Huntelaar); Van Persie. (Vorm, Krul, Mathijsen, Bouma, Boulahrouz, Schaars, Strootman, L. De Jong, Narsingh). All. Van Marwijk.
DANIMARCA (4-2-3-1): Andersen; Jacobsen, Agger, Kjaer, S. Poulsen; Kvist, Zimling; Rommedahl (39' st Mikkelsen), Eriksen (29' st Schone), Krohn-Dehli; Bendtner. (Lindegaard, Schmeichel, Bjelland, Okore, Wass, Poulsen, Silberbauer, J. Poulsen, Kahlenberg, Pedersen). All. Olsen.
ARBITRO: Skomina (Slovenia).

Ad Euro2012 arriva la prima clamorosa sorpresa. L’Olanda, una delle candidate alla vittoria finale, incappa in una brutta sconfitta contro la Danimarca, cenerentola di un girone che comprende anche Germania e Portogallo.
Il gol che decide la partita arriva a metà del primo tempo. A segnarlo Krohn-Deli, giocatore danese sconosciuto ai più. Simon Poulsen, molto attivo e bravo sia nella corsa che sullo stretto, scende sulla sinistra: trova un cross basso che premia l'inserimento di Krohn-Deli. L'attaccante del Brondby con una finta di corpo manda a spasso tutta la difesa centrale olandese e con un rasoterra beffa Stekelenburg e infila l'1-0.
Ci si aspetta la reazione dell’Olanda che però di fatto non arriva mai. Il quadrilatero Robben-Snejider-Afellay-Van Persie non sono mai pericolosi. Anzi, è la Danimarca a fare più male quando si lancia in avanti.

venerdì 8 giugno 2012

RUSSIA TRAVOLGENTE, CALA IL POKER

GIRONE A
RUSSIA-REPUBBLICA CECA 4-1
15' Dzagoev - 24'Shirokov - 52' Pilar 79’ Dzagoev - 82' Pavlyuchenko

RUSSIA (4-3-3): Malafeev; Anyukov, Ignashevich, Zhirkov, Berezutski; Shirokov, Denisov, Zyryanov; Dzagoev (39' st Kokorin), Arshavin, Kerzhakov (28'st Pavlyuchenko). (Akinfeev, Shunin, Sharonov, Granat, Nababkin, Izmailov, Kombarov, Glushakov, Semshov, Pogrebnyak). All. Advocaat.
REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Cech; Gebre Selassie, Kadlec, Hubnik, Sivok; Rezek (1'st Hübschman), Rosicky; Plasil, Pilar, Jiracek (30' st Petrzela); Baros (40' st Lafata). (Lastuvka, Drobny, Suchy, Limbersky, Rajtoral, Kolár, Darida, Necid, Pekhart). All. Bilek.
ARBITRO: Howard Webb (Inghilterra).

Già una settimana fa in amichevole contro l’Italia avevamo avuto sensazioni positive e in questa prima giornata dell’Europeo è arrivata la conferma: questa Russia è davvero una gran bella nazionale e si candida ad essere una delle rivelazioni della manifestazioni.
Il netto 4-1 con cui si sbarazza della Repubblica Ceca non ammette repliche e dimostra le potenzialità dei ragazzi di Advocaat.
Eppure è la Repubblica Ceca a partire forte e a mettere in difficoltà gli avversari. Che però al primo affondo colpiscono. Fuga sulla destra di Zyryanov che trova libero al centro Kerzhakov: il suo colpo di testa colpisce il palo, ma arriva il preciso diagonale del talento del Cska Mosca Dzagoev sulla ribattuta. E' 1-0, la Russia si sblocca.
Passano 10 minuti ed è Shirokov a superare Cech con un tocco di classe e precisione. Russi padroni del campo che reclamano per un fallo da rigore su Arshavin. Ma il primo tempo finisce sul doppio vantaggio dei russi.

EMOZIONI E COLPI DI SCENA. NIENTE MALE COME ESORDIO...

GIRONE A
POLONIA-GRECIA 1-1
17’ Lewandowski – 51’ Salpingidis

POLONIA (4-2-3-1) Szczesny; Piszczek, Wasilewski, Perquis, Boenisch; Polanski, Murawski; Blaszczykowski, Obraniak, Rybus (dal 25' s.t. Tyton); Lewandowski. All. Smuda
GRECIA (4-3-3) Chalkias; Torosidis, Papadopoulos A. (dal 37' p.t. Papadopoulos K.), Papastathopoulos, Holebas; Maniatis, Katsouranis, 1Karagounis; Ninis (dal 1' s.t. Salpingidis), Gekas (dal 23' s.t. Fortounis), Samaras. All. Fernando Santos
ARBITRO Velasco Carballo (Spa)

La partita inaugurale dell’Europeo 2012 tra Polonia e Grecia regala emozioni e un pareggio che alla fine premia tutti.
Il primo tempo è un monologo polacco. La nazionale allenata da Smuda va in vantaggio poco dopo il quarto d’ora di gioco quando Lewandowski schiaccia in rete un cross dell'imprendibile Blaszczykowski.
La Polonia ha il torto di accontentarsi e di fallire il raddoppio con Perquis da posizione favorevolissima. Ma la gara si mette bene per i polacchi perché Papastathopulos rimedia due ammonizioni (per la verità abbastanza severe) e viene espulso.
A fine primo tempo la gara sembra saldamente in mano dei padroni di casa.
Ad inizio ripresa Fernando Santos sostituisce l'evanescente Ninis con Salpingidis. E’ la svolta della partita. Dopo 6 minuti è proprio il neo entrato è bravo a irrompere come un falco sul cross di Torosidis insaccando a porta vuota. Certo, anche il portiere Szczesny ci mette il suo sbagliando l'uscita.

EUROPEI AL VIA. PARTE LA CACCIA ALLA SPAGNA

Ancora poche ore e Polonia-Grecia darà il via all’edizione numero 14 degli Europei di calcio. Europei che per la prima volta verranno disputati in due paesi dell’Europa dell’est. Sebbene l’attenzione sia concentrata su ben altri argomenti (il massacro di cani in terra ucraina, per esempio, sta facendo molto scalpore e animando parecchie discussioni) vorrei sottolineare l’importanza di una manifestazione continentale in terre dell’Est, un evento che potremmo paragonare al Mondiale sudafricano.
Ci saranno tutte le grandi protagoniste della scena internazionale. La Spagna (campione in carica e superfavorita), la Germania (finalista quattro anni fa) l’Olanda, l’Inghilterra (assente in Austria e Svizzera), la Francia, l’Italia, e ancora Portogallo, Russia, Svezia, Danimarca, insomma non mancherà nessuno.
La grande favorita alla vittoria finale è senza ombra di dubbio la Spagna. Le Furie Rosse, dopo aver trionfato all’Europeo di quattro anni fa e dopo aver conquistato il titolo mondiale, proveranno a fare lo storico tris.