lunedì 12 dicembre 2011

PEPPINO, TI ABBIAMO MAI DETTO CHE CI MANCHI?

Dieci anni fa in un malinconico mercoledì di dicembre ci lasciava l’avvocato Peppino Prisco. E’ incredibile come il tempo non abbia scolorito il suo ricordo. Anzi il Grande Peppino è sempre vivo nei nostri cuori, come se fosse morto ieri.
Sabato scorso avrebbe compiuto 90 anni. L’Inter gli ha “regalato” una vittoria. Come gli regalò una vittoria quella sua ultima domenica nerazzurra. L’Inter era di scena a Brescia, vinse 3-1 ma soprattutto ci fu il ritorno al gol di Ronaldo, giocatore che lui amava tantissimo. Tre giorni dopo se ne andò. E ci scommetto che se ne andò felice.
Ci manca Peppino, ci mancano le sue battute, i suoi sfottò, la sua ironia pungente. Chissà cosa avrebbe detto dei tanti ricorsi della Juventus, chissà come avrebbe punzecchiato la dirigenza juventina. Sarebbe stato bello se fra due giorni, al famigerato tavolo della pace, si fosse seduto lui e non Moratti.
Ieri ricordavamo con alcuni amici le sue tante battute su juventini e milanisti. Ad una convention di Inter club si alzò e chiese alla platea di alzarsi perché c’è una commemorazione da fare e, quando tutti erano in piedi col suo sorriso beffardo disse “Bene, ora che siamo tutti in piedi, chi non salta è milanista!” e si mise a saltare.
A chi, per questioni anagrafiche, non ha avuto la fortuna di conoscerlo suggerisco di vedere video di “C’è solo l’Inter” che inizia con Prisco che, rivolgendosi al giornalista che lo intervista, dice “Qualcuno, qualche suo collega mi ha detto: ‘Lei ha servito cinque presidenti dell’Inter’. Non è esatto, io ho cercato di servire sempre e solo l’Inter.”
Ecco Peppino Prisco era semplicemente questo. Un inguaribile malato di Inter. Un manifesto vivente del puro e sano interismo. E se dopo 10 anni tutti gli interisti, dal primo all’ultimo, lo ricordano e lo rimpiangono non è una pura casualità.
Ciao Peppino, ti abbiamo mai detto che ci manchi?


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domenica 11 dicembre 2011

SEGNALI DI CRESCITA O SOLO LAMPI PASSEGGERI?

La Fiorentina vista ieri sera non scoppia di salute e probabilmente non sta messa meglio dell’Inter. Ma questo non sminuisce affatto la buona prova della squadra nerazzurra. I nostri ragazzi negli ultimi tempi sono stati bravissimi a complicarsi la vita. Per fare un paio di esempi, il Trabzonspor era davvero poca roba eppure noi in Turchia abbiamo pareggiato, il Cagliari non ci ha impensierito eppure contro i sardi abbiamo sofferto più del necessario e preso un gol nei minuti finali. Ecco perché credo che la bella prestazione di ieri sera sia principalmente merito nostro e non demerito altrui.
Fermo restando che, come ha ammesso lo stesso Ranieri in conferenza stampa, l’Inter del triplete non c’è più. Dunque scordiamoci di vedere partite straordinarie, vinte in 10 o pareggiate in 9. Ci accontentiamo di vedere una buona squadra, che ha una minima parvenza di gioco e che riesce a segnare un gol più degli avversari. Esattamente l’Inter vista ieri sera.
In assenza di Sneijder (che rientrerà dopo la pausa natalizia), Ranieri ha deciso di puntare sul classico 4-4-2. E la scelta sembrerebbe giusta. Sulla destra il rientrante Maicon e Faraoni s’intendono a meraviglia e sull’altro versante Nagatomo è apparso meno scarso rispetto ad altre volte con Coutinho che partendo decentrato semina pericoli in area avversaria (il brasiliano dà il meglio partendo dalla sinistra e non da trequartista). Il buon lavoro degli esterni agevola anche il compito di Thiago Motta e Cambiasso. In particolare l’italo-brasiliano è sembrato meno statico e più partecipe alla manovra nerazzurra. In difesa Lucio e Samuel se sono in buona forma rimangono un muro invalicabile sebbene ieri sera Gilardino, Ljajic e Santiago Silva abbiano creato ben pochi pericoli.
Rischio di essere noioso ma chi sono stati i migliori in campo ieri sera? Faraoni e Coutinho. E cosa ho sempre ripetuto io? Che bisogna dare spazio e fiducia ai giovani. Non c’era certo bisogno di un genio per capirlo. Si butta un giovane in campo per 20 minuti e subito si francobolla come brocco o non da Inter. Diamogli fiducia, facciamoli giocare, facciamoli sbagliare e poi ne riparliamo. Faraoni mi sta impressionando, Coutinho e Alvarez secondo me stanno crescendo. Entrambi erano inguardabili nelle prime uscite, ora fanno delle prestazioni comunque buone. Certo hanno i loro difetti, sono ancora acerbi tecnicamente, ma sono sulla buona strada. Ecco pe
rché continuo a non capire perché Poli non abbaia ancora visto il campo nonostante da cinque partite vada costantemente in panchina. E viceversa Ranieri mette in campo Muntari, un corpo estraneo in questa Inter. Perché far giocare un calciatore che questa estate era in partenza e che comunque non rientra nei piani dell’allenatore e della società? Mistero. Il ghanese ieri sera è stato davvero penoso. E lo stesso si può dire di Zarate. Davvero irritante. Tanto da far quasi rimpiangere Milito. Il Principe è ancora lontano dall’essere in forma decente ma se non altro si sbatte, lotta, segue la manovra. Insomma cerca di rendersi utile alla squadra, al contrario di Zarate.
Nel complesso la prestazione è buona ma prima di dare giudizi affrettati aspettiamo Natale. Il Genoa martedì, il Cesena domenica prossima e il Lecce fra 10 giorni ci diranno se la buona gara di ieri sera era solo un’oasi nel deserto o se possiamo sperare in qualcosina in più. Nella speranza che con l’anno nuovo rientrino gli assenti (Sneijder e Forlan su tutti) e che Babbo Natale Moratti ci porti in dono qualche rinforzo.



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sabato 10 dicembre 2011

PAZZINI RITROVA IL GOL, L'INTER RITROVA LA VITTORIA

Serie A 2011-2012 – 15^ Giornata

INTER - FIORENTINA 2 - 0
41' PAZZINI – 49’ NAGATOMO


INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Faraoni, Thiago Motta, Cambiasso, Coutinho (17' st Muntari); Milito (19' st Zarate), Pazzini.
A disposizione: Castellazzi, Cordoba, Alvarez, Poli, Castaignos.
All.: Ranieri.
FIORENTINA (4-4-2): Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Munari (7' st Salifu), Lazzari (30' st Kharja), Vargas; Ljajic (20' st Silva), Gilardino.
A disposizione: Neto, Nastasic, Romulo, Romizi.
All.: Rossi.
Arbitro: Tagliavento

L’Inter porta a casa i tre punti, ritrova i gol di un attaccante a San Siro e riesce a segnare due gol senza subirne. Come punto di partenza non è male.
Ranieri schiera un 4-4-2 con Lucio e Samuel centrali di difesa, Coutinho preferito ad Alvarez sulla sinistra, Faraoni confermato a destra e Pazzini e Milito in attacco.
Primo tempo abbastanza equilibrato. Per l’Inter ci provano Pazzini e Coutinho, la Fiorentina, priva di Cerci, Montolivo e Jovetic, non si rende mai veramente pericolosa.
Al 41esimo si sblocca il risultato. Bellissimo lancio di Coutinho, Natali sbaglia il tempo d’intervento e Pazzini, defilato sulla sinistra, supera Boruc in uscita. Inter in vantaggio.
Nella ripresa l’Inter parte subito all’assalto e dopo quattro minuti trova il gol con Milito che lancia nello spazio Nagatomo, Boruc viene anticipato da Pasqual il cui rinvio carambola sul ginocchio di Nagatomo e finisce in rete.
Forte del doppio vantaggio l’Inter gioca più tranquilla. Nella seconda parte di gara cala il ritmo ma l’Inter avrebbe l’occasione per arrotondare il risultato prima con Muntari (entrato al posto di Coutinho) che colpisce di tibia da posizione favorevole e poi con Pazzini che trovatosi a tu per tu con l’estremo difensore viola non riusciva a superarlo.
Finisce 2-0. Una boccata d’ossigeno al termine di una partita giocata decisamente meglio rispetto alle ultime uscite.
Migliore in campo sicuramente Faraoni. Il giovane esterno nerazzurro conferma di essere un ottimo elemento, speriamo che non venga colpito da qual processo di involuzione di cui è stato vittima Santon. Molto positivo il centrocampo con Thiago Motta e Cambiasso, soddisfacente Coutinho, mentre Pazzini e Milito là davanti non hanno combinato granché sebbene il Pazzo abbia ritrovato la via del gol e sfiorato la doppietta. Decisamente positivo il rientro di Maicon, molto deludente Muntari (perché viene messo in campo rimarrà un mistero) e anche Zarate non mi è piaciuto. Rispetto ad altre gare Ranieri non ha fatto scelte di difficile comprensione. Anche se il fatto che dia spazio a Muntari e che ancora una volta lasci tutta la partita in panchina Poli è un grandissimo mistero a cui probabilmente non riusciremo mai a dare una risposta.
Per il momento ci teniamo stretti questi tre punti e pensiamo già al recupero di martedì prossimo a Genova. In questa stagione fare progetti e pronostici è sconsigliabile ma se dovessimo tornare dalla Liguria con in saccoccia altri tre punti, la nostra classifica potrebbe assumere un’altra prospettiva. Ma niente illusioni. Ne riparliamo martedì sera.
FORZA INTER !!!


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SERVE UNA SCOSSA. ELETTRICITA' O PEPERONCINO?

Ci sono momenti in cui non sai più cosa dire. Stamattina mentre facevo colazione pensavo al post che volevo scrivere prima della sfida con la Fiorentina. Immaginavo come iniziare, ipotizzavo quali concetti esprimere, facevo degli schemi mentali. Ma alla fine sono arrivato alla triste conclusione che non sapevo che scrivere. Tolto il discorso sulla formazione non ho trovato nulla da poter scrivere. Tant’è che rassegnato mi son detto “vabbè, provo a scrivere e vediamo se ne esce qualcosa”. E anche adesso sto pigiando i tasti del computer senza avere le idee chiare su cosa dire.
Vabbè, partiamo dalla formazione. Rientra Maicon e a tempo di record è disponibile anche Lucio mentre Sneijder non è stato convocato. Ranieri dovrà fare a meno anche dello squalificato Zanetti e degli infortunati Chivu, Stankovic e Obi.
Davanti a Julio Cesar giocheranno Maicon e Nagatomo esterni e Samuel e Lucio centrali (non è escluso però che Ranocchia sostituisca uno dei due), a centrocampo rivedremo la mediana schierata contro l’Udinese con Faraoni e Alvarez esterni e Motta e Cambiasso centrali. In attacco spazio a Pazzini con Zarate e Milito a giocarsi una maglia.
Insomma rivedremo ancora una volta il solito 4-4-2 con Alvarez e Faraoni fuori ruolo. E’ vero che c’è il rientro di Maicon, ma il terzino brasiliano ormai non mi entusiasma più perché non è il Maicon devastante di qualche anno fa (spesso e volentieri negli ultimi mesi ha oziosamente passeggiato sulla fascia). E in ogni caso dubito che da solo Maicon possa spostare gli equilibri.
Sapete come la penso io, in queste condizioni tanto vale dare fiducia ai giovani. Io avrei messo Poli in mezzo al campo, Caldirola terzino sinistro e schierato un 4-2-3-1 con Alvarez, Coutinho e Zarate dietro Pazzini. Tanto peggio di adesso non possiamo fare.
Servirebbe la scossa, ma una di quelle pesanti. Infilerei nelle terga dei giocatori una presa dell'elettricità o una dose massiccia di peperoncino calabrese. Sono sicuro che i giocatori riprenderebbero a correre e a darsi da fare.
La verità dei fatti, ahimè, è ormai ben nota. Siamo ormai alla frutta. Magari stasera vinciamo e vinciamo anche martedì a Genoa. Ma poi magari a Cesena perderemo malamente.
Sinceramente non so più cosa aspettarmi da questa stagione. E gara dopo gara l’entusiasmo del pre-partita sta lasciando ormai spazio ad una mesta consapevolezza che saranno altri 90 minuti di sofferenza. Con la speranza, speriamo non vana, di poter sorridere al triplice fischio finale.
FORZA INTER !!!


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venerdì 9 dicembre 2011

PALLA AL CENTRO. E' L'ORA DEL CLASICO DI SPAGNA

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio


Sabato 10 dicembre ore 18
LECCE-LAZIO
La Lazio ha perso solo una delle ultime sei sfide con il Lecce in Serie A, 2-1 in casa nella gara d’andata dello scorso campionato.
SIENA-GENOA
Dopo il successo nel primo confronto con il Genoa in Serie A (dicembre 2007) il Siena ha ottenuto solo due punti (due pareggi a reti bianche) nei successivi cinque match contro i Grifoni nella massima serie.

Sabato 10 dicembre ore 20.45
INTER-FIORENTINA
L’Inter non perde contro la Fiorentina da 10 sfide di campionato, otto vittorie e due pareggi il parziale. Per i viola un solo successo negli ultimi 17 incontri di Serie A coi nerazzurri, 2-1 al Franchi nel febbraio 2006. L’Inter ha vinto gli ultimi nove match contro la Fiorentina giocati a San Siro; ultima sconfitta in casa lo 0-4 a favore dei viola del maggio 2000.
PALERMO-CESENA
Gli unici precedenti tra Palermo e Cesena in Serie A sono i due confronti della passata stagione: vittoria esterna per 2-1 per i siciliani al Manuzzi, pareggio 2-2 al Barbera.

Domenica 11 dicembre ore 15
ATALANTA-CATANIA
Cinque delle ultime nove sfide di campionato tra Atalanta e Catania sono terminate 0-0, incluse le ultime due.
BOLOGNA-MILAN
Il Bologna non batte il Milan dall’agosto 2008 (2-1 a San Siro). Da allora i felsinei hanno raccolto un solo punto in cinque sfide di campionato contro i rossoneri, che hanno avuto la meglio nelle due gare della scorsa stagione.
CAGLIARI-PARMA
Cagliari imbattuto nelle ultime sei sfide di Serie A col Parma (tre vittorie e tre pareggi).
UDINESE-CHIEVO
Udinese imbattuta nelle ultime cinque sfide di campionato col Chievo (tre vittorie e due pareggi).

Domenica 11 dicembre ore 20.45
NOVARA-NAPOLI
Le ultime sfide tra queste squadre in Serie A sono quelle della stagione 1955/56, entrambe vinte dal Novara senza subire gol.

Lunedì 12 dicembre ore 20.45
ROMA-JUVENTUS
Dalla stagione 2004/05 la Roma è riuscita a battere la Juventus una sola volta, 2-1 a Torino nel gennaio 2010; otto le vittorie bianconere e tre i pareggi in questo parziale. In queste ultime 12 sfide, la Juventus ha sempre segnato contro la Roma.

CLASSIFICA DOPO 14 GIORNATE
Juventus 29 Milan 27 Udinese 27 Lazio 25 Napoli 20 Palermo 20 Roma 17 Catania 17 Cagliari 17 Parma 16 Fiorentina 16 Chievo 16 Atalanta (-6) 15 Genoa 15* Siena 14 INTER 14* Bologna 14 Novara 10 Cesena 9 Lecce 8
NB: Genoa e Inter una partita in meno

PREMIER LEAGUE
Manchester United-Wolves (10/12 h. 16)
Chelsea-Manchester City (12/12 h. 21)
Le due squadre di Manchester, protagoniste di questo inizio di stagione in Inghilterra, sono chiamate al pronto riscatto dopo l’eliminazione in Champions League.

LIGA
Real Madrid-Barcellona (10/12 h. 22)
E’ l’ora del SuperClasico di Spagna. La sfida infinita tra blancos e blaugrana vivrà un’altra emozionante puntata.

BUNDESLIGA
Hertha Berlino-Schalke04 (09/12 h. 20.30)
Augsburg-Borussia Monchengladbach (10/12 h. 15.30)
Borussia Dortmund-Kaiserslautern (11/12 h. 15.30)
Stoccarda-Bayern Monaco (11/2 h. 17.30)
Continua il testa a testa tra Bayern (31 punti), Schalke (31), Dortmund (30) e Monchengladbach (30)

LIGUE 1
Valenciennes-Montpelier (10/12 h. 19)
Sochaux-Paris Saint Germain (10/12 h. 19)
Riuscirà il sorprendente Montpelier a rimanere da solo in vetta o verrà raggiunto dal Psg di Leonardo?




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