domenica 14 dicembre 2008

BRIVIDO INTER MA IBRAHIMOVIC LA FA VOLARE


INTER - CHIEVO 4 - 2
3' MAXWELL - 49' STANKOVIC - 51' Pellissier - 65' Bentivoglio - 79' IBRAHIMOVIC - 88' IBRAHIMOVIC

La prima in classifica contro l'ultima. Sarebbe una partita facile se l'Inter non soffrisse di una strana sindrome che la vede sempre in difficoltà proprio nelle partite più facili. Per fortuna dopo soli 3 minuti la partita si sblocca. Quando poi in apertura di ripresa l'inter raddoppia con Stankovic, ti accomodi sul divano pensando già alla super sfida di stasera tra le seconde. E invece improvvisamente il Chievo si sveglia e prima accorcia e poi addirittura pareggia.
Ecco qua, di nuovo in crisi nelle partite facili. E Mourinho che fa? Riempie la squadra di attaccanti come al solito. Fa entrare prima Crespo (Balotelli era entrato in precedenza) e poi Figo. No, Figo no!!! E' troppo !!!
Sono minuti di suspence, di ansia, di rabbia. Poi Maicon imbecca Ibrahimovic. Lo svedese di testa decide di lasciare il sigillo sulla partita. 3-2: è il gol liberatorio. Ma non contento Ibra estrae dal cilindro un'altra magia e realizza la sua doppietta personale. Inter che vince per al settima volta consecutiva e sale a +9 sulle seconde. Abbiamo subito due gol frutto di due episodi ma non siamo mai andati veramente in difficoltà. Bene Stankovic e Cambiasso, decisivo Ibrahimovic, strepitoso Maicon e, incredibile ma vero, mi è piaciuto anche Figo.
Non ci rimane che accomodarci sul divano e goderci questa super sfida per il secondo posto tifando per un bel pareggio.

FORZA INTER !!!

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sabato 13 dicembre 2008

ADRIANO, CI RISIAMO !!!

Siamo alle solite. Adriano che si presenta all'allenamento poco sobrio, Mourinho che lo spedisce a casa, la società che si affretta a diffondere un comunicato in cui si dichiara che è tutto un'equivoco. Insomma quando si parla di Adriano il leit-motiv rimane sempre lo stesso. La versione offerta dalla società che sostiene che il brasiliano non si sia allenato per problemi muscolari regge poco, molto poco.
La verità è che con Adriano non si sa più che pesci prendere. Avere un'attaccante di questo genere non serve, bisognerebbe cederlo ma difficilmente potrebbe arrivare un'offerta interessante e l'Inter vorrebbe venderlo non svenderlo.
Anche i tifosi nerazzurri non sanno più che dire. Hanno esaurito tutte le argomentazioni contro l'ex Imperatore nerazzurro e anche per chi, come me, vorrebbe difenderlo non ci sono appigli a cui attaccarsi. Vabbè dargli fiducia ma a tutto c'è un limite.
Adriano non è più un giocatore da Inter e attualmente non è proprio un giocatore. Peccato perché quando scende in campo è tutta un'altra musica. Dentro il rettangolo di gioco lotta, si da fare, cerca di rendersi utile alla squadra e qualche volta offre delle buone prestazioni. Insomma si comporta da professionista serio. Tutto l'opposto di quello che fa fuori. Si allena svogliatamente, arriva in ritardo o poco sobrio, basta un niente per buttarlo giù (un'esclusione o una sostituzione, per esempio) e sta mettendo a dura prova la pazienza dei suoi allenatori (ieri Mancini, oggi Mourinho).
E' difficile decidere cosa fare di Adriano. Si rischia di fare una scelta sbagliata sia se venisse ceduto sia se dovesse rimanere in nerazzurro.
Io penso che Adriano sia un fardello pesante in una nave (l'Inter) che viaggia veloce. E in questi casi la soluzione più semplice è sbarazzarsi del fardello.
Qualcuno ha un'alternativa migliore?


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venerdì 12 dicembre 2008

PEPPINO VIVE NEI NOSTRI CUORI...


Sette anni sono tanti. O forse sono pochi. Dipende da quanto ti manca una persona. Più ti manca e più sembra che se ne sia andato da un'eternità. Un anno fa scrissi un bellissimo post in occasione del sesto anniversario della morte del grandissimo avvocato Peppino Prisco. Non tenterò di fare la stessa cosa quest'anno. So che non ci riuscirei.
Vi lascio solo una piccola riflessione. Certe volte mi viene spontaneo pensare a cosa direbbe o farebbe Prisco se fosse ancora vivo. Cosa direbbe di questa Inter straordinariamente bella e vincente? Come si comporterebbe con Adriano? Amerebbe Ibrahimovic come ha amato Ronaldo?
I miei dubbi non avranno mai risposte e così qualche volta mi piace giocare con la fantasia e immaginare le sue reazioni.
Ci manca, ci manca tantissimo. Ecco perché spesso noi tifosi nerazzurri parliamo di lui o pensiamo a lui. Ci serve per sentirlo vicino, per sentirlo vivo, per respirare ancora il suo essere interista.

SE ANCHE A TE MANCA IL GRANDE PEPPINO PRISCO...
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giovedì 11 dicembre 2008

GRANDE FENOMENO, PICCOLO UOMO

Ronaldo ritorna a giocare. Incredibile ma vero l'ex Fenomeno nerazzurro rientra in pista. Già questa è una notizia ghiotta ma l'attaccante brasiliano ama far parlare di sé e così dopo essersi allenato col Flamengo e aver dichiarato amore per questi colori (tra l'altro rossoneri come il Milan, la sua ultima squadra) ha firmato con gli acerrimi rivali del Corinhians.
Comunque trattandosi di Ronaldo questa è tutt'altro che una novità. Ricordiamo che nelle ultime due stagioni lui, che in passato era stato amato ed idolatrato come un dio dal popolo nerazzurro, aveva giocato con il Milan e in precedenza aveva giocato con il Real Madrid lui che era un ex giocatore del Barcellona.
Insomma Ronaldo si dimostra ancora una volta Fenomeno, in questo caso di tradimenti (in senso sportivo).
E conferma quello che scrissi in un post quasi due anni fa.

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RIEPILOGHIAMO

PASSANO AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS LEAGUE
Le 8 squadre classificate prime:
Roma (Italia)
Panathinaikos (Grecia)
Barcellona (Spagna)
Bayern Monaco (Germania)
Manchester UTD (Inghilterra)
Porto (Portogallo)
Liverpool (Inghilterra)
Juventus (Italia)

Le 8 squadre classificate seconde:
Chelsea (Inghilterra)
INTER(Italia)
Sporting Lisbona (Portogallo)
Atletico Madrid (Spagna)
Olympique Lione (Francia)
Villareal (Spagna)
Arsenal (Inghilterra)
Real Madrid (Spagna)

VANNO IN COPPA UEFA
Bordeaux (Francia)
Werder Brema (Germania)
Shakhtar Donetsk (Ucraina)
Marsiglia (Francia)
Aalborg (Danimarca)
Fiorentina (Italia)
Dinamo Kiev (Ucraina)
Zenit Pietroburgo (Russia)

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