sabato 15 dicembre 2007

DE COLLABORATOREM

E' durata pochi giorni la collaborazione di NdreNdre con DeRerumCalciorum. Da ieri ha deciso di mettersi in proprio e aprire un blog tutto suo. In fondo forse è una cosa abbastanza logica. Se uno ha voglia di scrivere apre un blog personale che gestisce e organizza come vuole, non scrive sui blog degli altri.
L'idea di avere un collaboratore mi piaceva. E mi piace ancora. E' bello avere qualcuno con cui confrontarsi, con cui scambiarsi opinioni, suggerimenti e spunti per articoli. NdreNdre non è stato un collaboratore particolarmente attivo ma comunque sono convinto che piano piano si sarebbe integrato. Pazienza, ha scelto di camminare da solo e non posso che prenderne atto e accettare la sua scelta. Non prima di averlo ringraziato per questa sua breve collaborazione.
Ribadisco comunque che sono aperto e disponibile a qualsiasi forma di collaborazione. Chi vuole dare il suo contributo deve farsi solo avanti.

venerdì 14 dicembre 2007

E ORA CHIAMATELO "SIR FABIO HAIR FROM PIERIS"

Fabio Capello è il nuovo commissario tecnico della nazionale inglese. L’allenatore friulano ha battuto la concorrenza di Marcello Lippi e di Josè Mourinho (viva la simpatia...). C’era stato un timido interessamento anche per Jurgen Klinsmann, ma l’idea è tramontata subito.
Gli inglesi non amano i commissari tecnici stranieri. Qualche anno fa Eriksson fu perennemente sulla graticola con giornalisti e tifosi sempre pronti a dargli addosso ogni qualvolta la nazionale forniva una prestazione deludente (lui ci mise del suo alimentando ampiamente il gossip, ma questo è un altro discorso). Ma credo che stavolta sarà diverso. Capello ha un curriculum di tutto rispetto e gli inglesi non potevano fare scelta migliore.
Sir Fabio, da parte sua, ha fatto una scelta pesante, ma credo che anche lui abbia scelto bene. La nazionale britannica riparte praticamente da zero dopo il flop della mancata convocazione agli Europei 2008 e questo è un punto a suo favore. Dopo un disastro così fare peggio è davvero difficile.
Sarà interessante vedere i risultati che otterrà. Capello è un grandissimo allenatore ma se ha vinto moltissimo in campo nazionale (7 scudetti in Italia e 2 in Spagna), in campo internazionale ha deluso spesso e volentieri vincendo soltanto una Coppa Campioni nel 1994. Pochino per uno che ha allenato Milan, Juventus, Roma e Real Madrid. Sarà perciò interessante vedere cosa combinerà. Farà sicuramente meglio del suo predecessore McLaren, ma ai Mondiali 2010 in Sudafrica dovrà puntare ad arrivare lontano e a giocare un Mondiale da protagonista.
Io credo che possa farcela. Può contare su ottimi giocatori e ha l’esperienza necessaria per guidare una nazionale di grandi tradizioni. E’ vero dovrà far fronte ad un popolo di rompiscatole che pretenderanno il massimo, dovrà stare attento a giornalisti che non si fanno mai i fatti loro e cercano ritrovare il pelo nell’uovo per fare clamore e scoop, dovrà allenare gente che si crede superiore solo perché guadagna qualche milione di sterline più degli altri.
Ma “Sir Fabio Hair from Pieris” è uno con la testa sulle spalle e non si farà travolgere dagli eventi. Gli inglesi credono di essere superiori ma Capello non scherza nemmeno. Ne vedremo delle belle, ci scommetto.

giovedì 13 dicembre 2007

UNO A ZERO.TUTTO QUI ???

Uno a zero, no dico uno a zero. Il super mega galattico Milan, il Milan campione d'Europa, il Milan del pallone d'oro Kaka e del re dei bomber europei Inzaghi vince con uno striminzito uno a zero contro i giapponesi dell''Urawa Red Diamonds (e sottolineo, Urawa Red Diamonds).
E' vero anche il Boca Juniors ieri ha superato 1-0 l'Etoile Du Sahel ma non ha fatto finora proclami. E' venuto qui in Giappone in punta di piedi, ha giocato la sua partita, l'ha vinta e ora aspetta il Milan in finale. Non ha sbandierato che loro sono fortissimi, che loro vinceranno, che loro saliranno sul tetto del mondo.
Domenica tiferò per loro. Lo so, il Milan vincerà. Per bravura o per culo vincerà. Ma io tiferò per gli argentini. Del resto nell'Inter ci sono più argentini che italiani...

mercoledì 12 dicembre 2007

SENZA SOSTA, L'INTER VINCE ANCORA

PSV EINDHOVEN - INTER 0 - 1
64' CRUZ
Settima vittoria consecutiva, quinta vittoria in Champions League. Questa Inter non conosce soste. Con un inedito modulo a tre punte e con qualche nuovo innesto (Bolzoni e Rivas) i nerazzurri riescono ad espugnare Eindhoven grazie ad un gol di Cruz al 68'. Gli olandesi, rimasti in 10 al 38esimo per l'espulsione di Mendez (fallo da ultimo uomo), non hanno mai impensierito seriamente la formazione nerazzurra.

CARO PEPPINO, CI MANCHI ANCORA

Sono passati 6 anni da quando l’avvocato Peppino Prisco ci lasciò, eppure sembra appena ieri. Se ne è andato di soppiatto, quasi in silenzio, pochi giorni dopo aver compiuto 80 anni. Se ne è andato all’improvviso lasciando un vuoto nel cuore di tutti i tifosi nerazzurri. Era il manifesto del tifo nerazzurro. Simpatico con tutti, simpatico a tutti, anche ai tifosi avversari.
Aveva sposato l’Inter e l’aveva sempre amata, “nella buona e nella cattiva sorte”. E in 51 anni d’Inter aveva visto davvero tutto. La Grande Inter di Herrera, lo scudetto dei record, ma anche i malinconici anni Novanta, fino alla rinascita di Ronaldo. Già, Ronaldo. Il ragazzino venuto dal Brasile che amava come un figlio. “Devo chiedere scusa ai miei genitori perché in mezzo alle loro foto ho quella di Ronaldo” E lui, il Fenomeno, tre giorni prima gli aveva confezionato un bel gol come regalo più bello dei suoi 80 anni. Era tornato il Fenomeno e aveva segnato un gol dei suoi.
Sono sicuro che se n’è andato con la gioia nel cuore quella notte di dicembre. L’Inter prima in classifica, Ronaldo era tornato a fare gol e 3 giorni prima aveva ammirato la coppia delle meraviglie Vieri-Ronaldo. E come se non bastasse Milan e Juventus in difficoltà. Non poteva scegliere epilogo migliore. Lo immagino mentre tira l’ultimo sospiro di sollievo e soddisfatto dice “Ora posso andare”.
Peccato, questa Inter bella e vincente gli sarebbe piaciuta. Peccato, il Milan lontano anni luce lo avrebbe fatto gioire. Peccato, la Juventus in B sarebbe stata una grande soddisfazione anche per lui. Peccato non ci sia più.

Ci manca. Manca a noi poveri tifosi nerazzurri privati del nostro glorioso portabandiera. Manca ai cugini rossoneri spesso vittime delle sue battute. Ma soprattutto manca al nostro calcio. In un ambiente dove gli arroganti e i prepotenti dilagano, lui era uno dei pochi personaggi simpatici e veri.
Ciao Peppino, dopo 6 anni ci manchi ancora.
ALCUNE BATTUTE DI PEPPINO PRISCO
- A Teo Teocoli che lo imitava in televisione: Ma con 57 milioni di italiani proprio me ha scelto per rompere i coglioni?
- La serie B non appartiene al codice genetico dell’Inter.
- Il Milan è andato due volte in B: la prima a pagamento la seconda gratis. D’altra parte nella vita bisogna sempre migliorarsi.
- La sudditanza psicologica è in tutti i campi: se il parcheggio è pieno e arriva Moggi gli dicono “si accomodi”.
- Cercherò di non compiere più ottant’anni: sapessi quanti impegni comporta una ricorrenza del genere.
- Quando stringo la mano a un milanista la lavo, quando la stringo a uno juventino conto le dita.
- Il miglior acquisto dell’Inter? L’addio al calcio di Franco Baresi.
- Se mio figlio non fosse stato interista, gli avrei fatto fare l’esame del DNA perché non poteva essere figlio mio.