giovedì 15 novembre 2007

VI VOGLIAMO COSI'

Per fortuna non tutti i tifosi che vanno allo stadio sono delinquenti. Alcuni amano il calcio e lo esprimono con degli striscioni spesso divertenti. Qui ne riporto alcuni, con la speranza che allo stadio la propria passione si esprima così e non distruggendo vetrate e mettendo sotto assedio le città.
Ieri, moggi e dopati! (Roma-Juve)
Striscione esposto in Inter-Lazio Finale Coppa Italia 1999/2000 stagione disastrosa per i bianconeri: "Come stanno 'sti gobbi oggi?... Moggi Moggi"
Striscione napoletano alla Juve: Napule è mille colori voi... bianconeri!

Noi al circo Massimo, voi massimo al circo (Roma - Lazio)
Ilary e Totti: una letterina per un analfabeta (Striscione dei laziali)
Silvio: Dio c'è, ma non 6 tu. Rilassati Striscione dei tifosi livornesi verso il presidente del Milan
Voi comaschi noi co...le femmine. (Viola a Como)
Real. 60 mln per Kaka...meglio stitici.. (Fiorentina-Milan)
Giulietta e' 'na zoccola (Striscione allo stadio come risposta dei napoletani ai veronesi che all'andata avevano mostrato un "Vesuvio, facci sognare")
Cristo si e' fermato ad Eboli per non vedere Potenza (durante un derby lucano)

mercoledì 14 novembre 2007

FRA TRE GIORNI SCOZIA-ITALIA

Anche stasera ho deciso di non parlare dei fatti successi domenica scorsa e di concentrarmi sul calcio giocato.

Mancano ormai tre giorni all’attesa sfida fra Scozia-Italia, crocevia fondamentale per la qualificazione all’Europeo 2008 che si disputerà in Svizzera ed Austria.
I ragazzi di Donadoni avranno due risultati su tre a disposizione. Sarebbe importante vincere ma anche il pareggio potrebbe andare bene, dando per scontato che mercoledì prossimo contro le Isole Far Oer si faccia bottino pieno. A Glasgow non ci aspetta una partita facile. Nelle sfide in terra scozzese non abbiamo mai portato a casa la vittoria. Il bilancio in 3 confronti è di 2 pareggi (0-0 il 18 novembre 92 e 1-1 il 3 settembre 2005) e 1 sconfitta (l'ormai lontano 9 novembre 1965 finì 1-0) . La trasferta si presenta insidiosa ma non proibitiva. Vincere non sarà facile ma nemmeno impossibile. Le ultime vicende extra calcistiche hanno un po’ turbato un ambiente che altrimenti sarebbe sereno. Gli azzurri sembrano comunque ben carichi e motivati. Donadoni potrebbe avere qualche problemino in difesa dove Barzagli sostituirà ancora una volta Materazzi. Il difensore del Palermo ha finora sostituito degnamente il collega nerazzurro e sicuramente anche stavolta non deluderà. Abbondanza di scelte a centrocampo e in attacco nonostante siano rimasti a casa Del Piero e Inzaghi. Ci proveranno i vari Di Natale, Gilardino, Iaquinta, Toni, a scardinare la difesa scozzese.

martedì 13 novembre 2007

CONTROCORRENTE

BASTA!!! Sono due giorni che non si parla d'altro. L'uccisione di Sandri, le guerriglie urbane, i buoni propositi per arginare il problema-ultras. Ci riempono di blablabla, di parole inutili. Tanto resterà tutto uguale. I buoni propositi resteranno tali e sospendere il campionato è una stupidata. I problemi si risolvono affrontandoli non evitandoli.
Ma stasera ho deciso di dire BASTA. Stasera voglio parlare di altro, stasera voglio parlare di calcio giocato. Parliamo degli ultimi due esoneri. Il Siena ha esonerato Mandorlini (esonero che era nell'aria già da qualche settimana). Al suo posto ritorna sulla panchina senese Mario Beretta che la scorsa stagione aveva condotto proprio il Siena alla salvezza.
Anche il Cagliari cambia allenatore. Marco Giampaolo è stato sostituito da Nedo Sonetti. Giampaolo era già stato esonerato la scorsa stagione a dicembre, salvo poi ritornare sulla panchina sarda a febbraio.
Esonero a parte, credo che Giampaolo sia un buon allenatore, uno dei più promettenti fra le nuove leve. Anche Mandorlini secondo me è un buon allenatore (qualche stagione fa in serie B portò il Vicenza dalla zona retrocessione alla lotta per la promozione) ma rispetto all'ex allenatore del Cagliari abbia ancora molta strada ed esperienza da fare.
Esperienza che non manca certo a Sonetti, uno degli allenatori più bravi e carismatici del nostro calcio. Sono felice che si sia rimesso in gioco e gli auguro di fare bene a Cagliari. Augurio che estendo anche a Beretta, sperando che possa ripetere a Siena il bel campionato della scorsa stagione.

lunedì 12 novembre 2007

E ADESSO?

Se il calcio è questo chiudiamo bottega e andiamo tutti a casa. Le scene viste ieri sera a Bergamo, a Roma e in altre città, erano agghiaccianti. Scene di guerriglia urbana, di inciviltà, di città sotto assedio. Roba che si vede solo nelle scene di guerra civile.
Ha ragione Settore, gli ultra hanno portato alla luce il loro lato peggiore. Che poi è il lato che ogni domenica siamo costretti a vedere. Autogrill saccheggiati, treni distrutti, città messe a soqquadro. E tutto in nome del tifo che però tutto è tranne tifo. L’unica cosa bella di ieri pomeriggio è stato vedere la maggior parte dello stadio di Bergamo ribellarsi contro quei quattro deficienti che volevano far sospendere la partita. Un piccolo segnale in mezzo ad oceani di ragazzi impazziti che hanno dato il peggio di sé facendo passare in secondo piano la tragedia di una vita spezzata.
Adesso bisogna trovare delle soluzioni. Soluzioni drastiche. Fermare il calcio servirebbe a poco e penalizzerebbe molti che vedono il calcio per quello che è: uno sport che regala emozioni e divertimento. Si parla tanto di restituire gli stadi alle famiglie, ma non si riuscirà mai se si continua a cercare di arginare il male senza pensare di estirparlo definitivamente. Bisogna andarci giù pesante con arresti, punizioni e tutto ciò che serve per far cambiare il vento della violenza. Io ho la vaga sensazione che non si voglia veramente fare qualcosa di serio. Mi spiego meglio. Il calcio è in mano a questi quattro delinquenti e non c’è la volontà di fermarli. Si ha paura per quello che ormai rappresentano e per quello che potrebbero fare.
In Inghilterra il fenomeno hooligans era molto più serio eppure con pugno fermo e punizioni severe si è riuscito a restituire al calcio la dimensione che gli compete. Se si vuole andare avanti bisogna trovare una soluzione adottando misure drastiche.
Altrimenti chiudiamo bottega. Troveremo altri hobby domenicali, ci dedicheremo ad altri sport e riempiremo i blog parlando di altro. Un calcio così non ci piace, un calcio così lo rinneghiamo. La violenza non fa parte del calcio. Vogliamo un calcio che rappresenti gioia, emozioni, divertimento.

domenica 11 novembre 2007

10.000 VISITE

Il mio blog ha appena raggiunto il traguardo delle 10.000 visite. Ci tenevo molto a raggiungere questo obiettivo e negli ultimi 2-3 giorni, aspettando di arrivare alla cifra tonda, avevo abbozzato anche un post da scrivere. Ma stasera, in questo clima di lutto e guerriglia non ho nessuna voglia di scrivere. Vi chiedo scusa. Ringrazio tutti per le visite che quotidianamente ricevo e spero di migliorarmi giorno dopo giorno, in nome di un calcio che deve essere solo e soltanto gioia e divertimento.