INTER - GENOA 1 - 0
59’ LJAJIC
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles; Melo (dal 1' s.t. Brozovic), Medel; Biabiany, Palacio (dal 45' s.t. Guarin), Ljajic; Jovetic (dal 29' s.t. Perisic).
A Disposizione: Carrizo, Berni, Dodò, Ranocchia, Montoya, Juan Jesus, Gnoukouri, Icardi, Manaj.
All. Mancini.
GENOA (3-4-3): Perin; Izzo (dal 34' s.t. Cissokho), Burdisso, Ansaldi; Diogo Figueiras (dal 29' s.t. Pandev), Rincon, Tino Costa, Laxalt; Lazovic (dal 15' s.t. Capel), Gakpé, Perotti.
A Disposizione: Lamanna, Ujkani, De Maio, Ricozzi, Ghiglione, Ntcham.
All. Gasperini.
ARBITRO: Giacomelli di Trieste.
Un altro 1-0, questa volta firmato da Ljajic, permette all’Inter di riportarsi in vetta alla classifica dopo una gara giocata in modo spettacolare e nonostante un arbitraggio da censura (i miei timori della vigilia erano più che fondati…).
Mancini si presenta con un 4-2-3-1 con D’Ambrosio, Miranda, Murillo e Telles in difesa, Melo e Medel a fare da diga a centrocampo e Biabiany, Jovetic e Ljajic dietro l’unica punta che è Palacio.
I nerazzurri partono fortissimi e dopo pochissimi minuti hanno una ghiotta occasione con Palacio che si infila sulla destra e scarica sull’accorrente Felipe Melo che però in caduta spara alto sopra la traversa.
L’Inter è padrona assoluta del campo, il Genoa si rintana nella sua metà campo e non caccia mai il muso fuori. I rossoblu concedono poco, con Burdisso bravissimo nelle letture delle giocate offensive nerazzurre. A ravvivare il match ci pensa Giacomelli che, come nei miei timori della vigilia, arbitra a senso unico. Prima grazia Ansaldi che abbatte Jovetic lanciato a rete (era fallo da ultimo uomo, quindi espulsione sacrosanta), poi fa finta di non vedere un palese fallo di reazione di Tino Costa (anche qui espulsione sacrosanta).




