Serie A 2012-2013 – 30^ Giornata
3’ Quagliarella – 54’ PALACIO – 59’ Matri
INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia (dal 21’ s.t. Cambiasso), Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano (dal 35’ s.t. Rocchi), Kovacic, Pereira; Alvarez (dal 1’ s.t. Guarin); Palacio, Cassano.
A Disposizione: Belec, Carrizo, Silvestre, Schelotto, Kuzmanovic, Benassi, Pasa, Jonathan, Nagatomo.
All. Stramaccioni.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Marchisio, Pirlo, Vidal, Asamoah (dal 18’ s.t. Peluso); Quagliarella (dal 37’ Giovinco), Matri (dal 29’ s.t. Pogba).
A Disposizione: Storari, Rubinho, De Ceglie, Anelka, Giaccherini, Lichtsteiner, Marrone.
All. Conte.
ARBITRO: Rizzoli.
Come il più classico degli Inter-Juventus. Vince la Juventus con l’arbitro protagonista assoluto e decisivo (avremmo dovuto capirlo che sarebbe finita così visto che Buffon e gli arbitri indossavano la stessa divisa). L’Inter gioca una buona gara ma commette troppe disattenzioni difensive ed è poco incisività in attacco.
Stramaccioni opta per la difesa a tre con Ranocchia, Chivu e Samuel. A centrocampo Zanetti, Gargano, Kovacic e Pereira e Alvarez dietro le due punte Cassano e Palacio. In panchina il ritardatario Guarin mentre se ne va in tribuna Samuel Eto’o (ah, come ci sarebbe servito il camerunense oggi…).
Pronti, via e dopo 3 minuti Ranocchia liscia un pallone, Quagliarella aggiusta il tiro e da fuori area indovina un pallone eccezionale sotto l’incrocio. Juventus subito in vantaggio. L’Inter conferma il suo trend di primi tempi inguardabili. Si rende pericolosa in un paio di occasioni con Cassano e Palacio ma non dà mai la sensazione di poter raddrizzare la gara.