mercoledì 5 dicembre 2012

JUVE, GOAL IN FUORIGIOCO. IL BISCOTTO ESCE BRUCIACCHIATO

Champions League 2012-2013 – Girone E Sesta Giornata
SHAKHTAR-JUVENTUS 0-1
66' Kucher (aut.)
Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Kucher, Rakytskyy, Rat; Fernandinho, Stepanenko; Alex Teixeira (20' st Ilsinho), Mkhitaryan, Willian; Eduardo (1' st Devic). A disp.: Kanibolotsky, Kryvtsov, Kobin, Gai, Douglas Costa. All.: Lucescu.
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Giovinco (47' st Giaccherini), Vucinic (43' st Matri). A disp.: Storari, Caceres, Padoin, Marrone, Quagliarella. All. Alessio.
Arbitro: Eriksson (Svezia)

Come volevasi dimostrare, o quasi. Il biscottone tra Juventus e Shakthar riesce a metà perché la Juventus porta a casa vittoria e primo posto grazie ad un autogol su tiro di Lichsteiner la cui posizione di partenza è di netto fuorigioco. Segno evidente che in fondo tutto il mondo è paese, soprattutto quando c’è di mezzo la Juventus.
Probabilmente il gol in fuorigioco doveva compensare un presunto rigore negato nel primo tempo ai bianconeri per un tocco di mano di Fernandinho in area (tocco che sembra abbastanza involontario). Peccato che il “metro di compensazione” utilizzato dall’arbitro non valga anche per lo Shakthar che si vede negare un rigore netto per fallo di Barzagli in area su Mkhitaryan.
Per il resto si è vista una buona Juventus che ha saputo difendersi e che ha saputo pescare il jolly al momento opportuno. Contro un avversario ben messo in campo che l’ha messa più volte in difficoltà non era certo una cosa semplice.

martedì 4 dicembre 2012

CASO SNEIJDER, NE AVREMMO FATTO A MENO (ma quale mobbing???)

 Il periodo attuale nerazzurro non è dei migliori. E poiché le disgrazie non vengono mai da sole, ecco che spunta il caso, assai spinoso, di Wesley Sneijder. Rapido riepilogo. Il giocatore olandese attualmente prende 6 milioni di euro annui e il suo contratto scade fra due anni. La società nerazzurra, in ottica abbassamento del monte ingaggi, propone al fantasista orange un adeguamento del contratto con prolungamento e riduzione dell’ingaggio. In parole povere, il giocatore guadagnerebbe nei prossimi due anni 12 milioni di euro, la società gli propone un contratto che gli permetta di guadagnare la stessa cifra in tre anni.
Ma il giocatore olandese non ha la minima intenzione di ridursi l’ingaggio e risponde picche. A questo punto la società cerca di usare il pugno duro e fa capire al giocatore che se non firma non gioca. E infatti il giocatore, nonostante sia completamente guarito dall’infortunio, non viene convocato da Stramaccioni. Ufficialmente per “scelta tecnica” ma la scusa, come è ovvio che sia, non regge granché.
Ieri c’è stato un incontro tra la società e l’entourage del giocatore ma non si è arrivati ad un accordo. Sembra ormai inevitabile che Sneijder a gennaio faccia le valigie. Del resto sono due anni che il giocatore olandese viene dato come sicuro partente e una sua cessione è ormai messa in preventivo anche dai tifosi nerazzurri.

lunedì 3 dicembre 2012

FORTUNATI MA DELUDENTI, RESPIRIAMO MA SERVE UNA SCOSSA

Si dice che la fortuna aiuta gli audaci. Nel nostro caso (ovvero l’autorete con cui l’Inter ieri pomeriggio ha conquistato tre punti) mi verrebbe da dire semplicemente che la fortuna aiuta chi ne ha bisogno. Siamo stati fortunati, forse addirittura sfacciatamente fortunati, ma per quanto mi riguarda mi interessa poco. Io faccio parte di quelli che sostengono “tre punti prima di tutto”. Bisognava vincere e abbiamo vinto. Punto. Tutti gli altri discorsi vengono dopo. Perché, inutile negarlo, è sempre meglio parlare di una prestazione negativa dopo una vittoria che non dopo una sconfitta.
Come già dicevo ieri, i tre punti sono l’unica cosa salvabile di una gara giocata in modo davvero pessimo. Pochi pericoli creati, poca incisività, scarsa intensità di gioco. Insomma la solita prestazione scialba. La bella Inter apprezzata nei primi due mesi della stagione si è fermata a Torino. Da quel momento abbiamo avuto una preoccupante involuzione. Se con Atalanta e Cagliari, risultato a parte, avevamo giocato due buone gare mostrando un ottima condizione fisica nel finale, col Parma e ieri col Palermo abbiamo dato la sensazione di aver finito la benzina. Ma la cosa più preoccupante è che Stramaccioni in certi momenti dà la sensazione di aver perso la bussola.

domenica 2 dicembre 2012

INTER, UN COLPO DI FORTUNA CHE VALE TRE PUNTI

Serie A 2012-2013 – 15^ Giornata
INTER - PALERMO 1 - 0
74' Garcia (aut.)

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti (19' st Nagatomo), Gargano, Cambiasso (36' st Mariga), Pereira; Coutinho; Palacio, Milito (19' st Guarin).
A disposizione: Castellazzi, Belec, Jonathan, Silvestre, Mbaye, Romanò, Duncan, Benassi, Livaja.
All: Stramaccioni.
PALERMO: (3-4-2-1): Ujkani; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Kurtic, Pisano; Ilicic (31' st Budan), Brienza (23' st Giorgi), Dybala (34' st Zahavi).
A disposizione: Benussi, Brichetto, Milanovic, Cetto, Goldaniga, Labrin, Rios, Viola, Sanseverino.
All: Gasperini.
ARBITRO: Bergonzi di Genova.

Ci vuole un goffo autogol per permettere all’Inter (la solita pessima Inter delle ultime settimane) di portare a casa i tre punti.
Stramaccioni dà spazio a Coutinho dietro le punte e, quasi a sorpresa, preferisce Pereira a Nagatomo sulla fascia sinistra. Il primo tempo succede poco o nulla. L’impatto dell’Inter sulla gara è buono ma dopo 10-15 minuti si spegne. Coutinho cerca di darsi da fare ma con scarsi risultati, Palacio e Milito non sono da meno. Dall’altra parte il Palermo fa poco o niente per creare pericoli alla porta nerazzurra. Poco ci manca che Handanovic e Ujkani si mettano a giocare a battaglia navale per ingannare il tempo.
Stesso copione nella ripresa con l’Inter che però cerca di rendersi un po’ più pericolosa (vanamente). Stramaccioni finalmente si decide a cambiare qualcosa e getta nella mischia Nagatomo e Guarin. Ad uscire, inaspettatamente, sono Zanetti e Milito. Il centrocampo diventa a cinque e il peso dell’attacco passa sulle spalle di Palacio e Coutinho.

sabato 1 dicembre 2012

RAGAZZI, NIENTE SCHERZI SERVONO I TRE PUNTI

Quattro gol in una partita. Provaci ancora Diego
Per la prima volta da quando si è seduto sulla panchina nerazzurra Andrea Stramaccioni deve far fronte ad un periodo di leggera flessione della squadra nerazzurra. Dopo la fantastica serata di Torino il nostro score è impietoso. Una vittoria con il Partizan e poi tre sconfitte (inclusa quella di Kazan) e un pareggio in casa. Una leggera flessione può starci ma l’importante è invertire subito la rotta. Ed è quello che dovrà fare l’Inter domani pomeriggio contro il Palermo in casa.
La squadra rosanero non ha mai avuto grande fortuna a Milano. Il bilancio (per quello che serve) è di 17 vittorie nerazzurre e 8 pareggi mentre le vittorie palermitane sono zero. La scorsa stagione, in un clima meteorologico al limite, fini 4-4 con il Principe Milito che segnò il suo primo e unico poker in maglia nerazzurra e Miccoli (che per fortuna domani sarà assente) che rispose con una tripletta.
Stramaccioni deve fare a meno di Cassano ma ritrova Gargano. Tra i convocati non figura Sneijder, ancora escluso (lunedì potrebbe decidersi il suo futuro). La difesa sarà quella titolare (Samuel, Ranocchia e Juan Jesus) così come in attacco dove ci saranno sicuramente il duo Milito-Palacio.