giovedì 17 dicembre 2009

L'INTER DELLE COPPE. FRA COPPA ITALIA E CHAMPIONS LEAGUE

Ieri sera non ho visto la partita. La cena aziendale di Natale e soprattutto il dopo cena in un locale che pullulava di gnocca vale tranquillamente più di un'Inter-Livorno di Coppa Italia. Anche perché da quanto ho letto qua e là mi è sembrato di capire che non mi sono perso granché. Muntari terzino sinistro e Suazo che ha sciupato vagonate di gol parlano chiaro. Alla fine ci ha pensato Sneijder ha risolvere il match con un gol su punizione. Vittoria di misura 1-0 e nei quarti troveremo la Juventus o il Napoli che si affronteranno il 13 gennaio. La Coppa Italia è una manifestazione che snobbano in molti e invece credo che andrebbe rivalutata. E' pur sempre un trofeo che entra in bacheca, non sarà un trofeo prestigioso ma è comunque una vittoria che si riesce ad ottenere.
Intanto domani c'è il tanto atteso sorteggio di Champions League. Non ci potranno capitare Fiorentina (non possono sfidarsi squadre della stessa nazione) e Barcellona (non potranno sfidarsi squadre provenienti dallo stesso girone) dunque le probabili avversarie si riducono a 6: le inglesi Chelsea, Manchester United e Arsenal, le spagnole Real Madrid e Siviglia e la francese Bordeaux. In ogni caso tutte avversarie forti. Certo se ci capita il Siviglia o il Bordeaux è un conto, se ci capitano Chelsea o Real Madrid è un'altro. Le probabilità di qualificarsi variano in base all'avversario anche se sul campo poi è tutto un'altro paio di maniche.
Comunque inutile perderci in ipotesi e in inutili "vorrei". Domani avremo il verdetto e poi potremo riflettersi su per un paio di mesi.
Io incrocio le dita. Fra una settimana è Natale, chissà che l'urna di Nyon non ci porti in dono un bel regalo...


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martedì 15 dicembre 2009

CALCIOPOLI, UN PRIMO PASSO CHE FA BEN SPERARE

Un primo passo è stato compiuto. Ieri è arrivata la prima sentenza per lo scandalo di Calciopoli del 2006, per gli 11 imputati processati con rito abbreviato.
Quattro le condanne per lo scandalo che ha scosso il mondo del pallone. Tre anni di reclusione per Antonio Giraudo, due anni e quattro mesi a Tiziano Pieri e due anni a Tullio Lanese. Tutti e tre rispondono dell’accusa di associazione per delinquere. Paolo Dondarini ha avuto due anni per frode sportiva.
Oltre all’associazione, Giraudo risponde anche di frode sportiva relativamente alle partite Juventus-Lazio, Udinese-Brescia e Juventus-Udinese. All'ex amministratore delegato bianconero non è stata riconosciuta l’aggravante di essere uno dei promotori dell’associazione (è l’accusa mossa dai pm a Moggi). Pieri risponde anche per le gare Juventus-Chievo e Bologna-Juventus. Lanese non ha partite e risponde della sola associazione. Dondarini risponde della gare Chievo-Fiorentina e Juventus-Lazio.
Assolti, Gianluca Rocchi, arbitro ancora in attività, l'ex arbitro Marco Gabriele e gli assistenti Duccio Baglioni e Stefano Cassarà, imputati di associazione per delinquere, l'ex arbitro Domenico Messina, gli assistenti Giuseppe Foschetti e Alessandro Griselli.

Giraudo, Pieri e Dondarini hanno ricevuto anche una sorta di Daspo: sono inibiti a frequentare stadi, ma anche a ricoprire cariche dirigenziali in società sportive e associative per tre anni. Paolo Dondarini da poco nominato vicecommissario della Can D stamattina ha presentato le dimissioni dal suo nuovo incarico.
Questa sentenza non fa altro che confermare il teorema dell’accusa: esisteva un sodalizio che mirava a modificare i risultati delle partite di calcio attraverso azioni fraudolente.
Una sentenza che fa ben sperare per l'altro processo, quello ordinario, che vede implicato il grande manovratore Luciano Moggi. Sebbene i due processi sono distinte e separati è chiaro che le premesse di questa sentenza non potranno totalmente essere smentite nell'altro processo. Mi sembra alquanto improbabile che nel processo ordinario verrà smentita e negata l'esistenza di un'associazione a delinquere.
Un primo passo è stato compiuto. Ora ci aspettiamo tutto il resto. Calciopoli è stata una brutta pagina del nostro calcio. Per acquistare credibilità bisogna che questa pagina venga cancellata nel modo migliore. Chi infrange le regole deve pagare. Questo è il messaggio che dovrà trasmettere il processo ordinario.


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lunedì 14 dicembre 2009

L'OCCASIONE PERSA (PER LE ALTRE) E IL NERVOSISMO DI MOU


Da dove partire per commentare il pareggio di ieri? Forse dal rammarico per aver buttato via una vittoria. Si poteva vincere e senza le due ingenuità di Snejder e Lucio avremmo vinto sicuramente. Ma purtroppo nel calcio può succedere di tutto.
Un pareggio che è comunque preziosissimo perché le due inseguitrici perdono entrambe e così guadagniamo un altro punto su chi insegue.
Se ci rammarichiamo noi per i punti persi cosa dovrebbero dire Juventus e Milan. I rossoneri hanno beccato due gol da una squadra in difficoltà e la Juventus si è fatta travolgere da un avversario sicuramente ostico ma non fortissimo. Credo che il maggior rammarico dovrebbero averlo loro e non noi. E sempre chi insegue che deve approfittare dei passi falsi di chi è davanti.
E comunque se queste sono le inseguitrici non avremo molto da preoccuparci. Entrambe hanno rimediato una sconfitta netta, limpida, senza possibilità d'appello. Possono infilare un filotto di buoni risultati ma né rossoneri né bianconeri sembrano al momento in grado di avere quella continuità tipica dei nostri ragazzi.
Sulla prestazione dell'Inter ha influito molto anche l'impegno di Champions League. Era un fattore che temevo nel pre-partita e, come già detto anche ieri, i miei timori si sono rivelati fondati. Non a caso delle 4 squadre impegnate in Champions League l'Inter è stata l'unica a non perdere e soprattutto a fornire una prestazione buona.
Lo schema con Sneijder e i tre attaccanti mi è piaciuto. Certo non potremo presentarlo con tutte le avversarie ma quando si tratta di andare in campo e aggredire l'avversario può essere uno schema perfetto. A patto che Eto'o e Balotelli continuino con il loro instancabile lavoro di copertura. E' triste vedere il camerunese e SuperMario che fanno i terzini ma quando attacchiamo diventiamo implacabili. In Europa dove le squadre giocano e fanno giocare può essere la mossa vincente.
Obbligatorio spendere due parole sul presunto nervosismo di Mourinho. Un nervosismo che si evince da cosa? Da un’espulsione in Juve-Inter e poi? Da una conferenza stampa annullata dalla società? Dal modo in cui risponde ai giornalisti? E perché non si nota invece che il suo comportamento cambia a seconda di chi ha di fronte? E soprattutto perché non si nota l'atteggiamento che i giornalisti hanno nei suoi confronti?
Ieri pomeriggio poi sembra che il nostro tecnico abbia ag
gredito verbalmente e spintonato il giornalista del Corriere dello Sport Andrea Ramazzotti.
Ma cosa è successo veramente? Poco, probabilmente. Quanto basta per giustificare una telefonata di scuse di Paolillo in serata, sicuramente. Abbastanza per leggere sui giornali della polveriera Mou, che litiga, insulta e aggredisce un giornalista (la gravità del gesto variava a seconda del giornale che la riporta), insultandolo pesantemente e prendendolo per le braccia. Da notare come praticamente in tutti gli articoli si parli di “versione fornita dal giornalista” salvo poi ricorrere a frasi che avrebbero (condizionale) udito alcuni steward. Ma come? Succede tutto davanti alle telecamere e davanti ad almeno un paio di giornalisti e nessuno ha un resoconto preciso? Nessuno sa cosa è successo? Nessuno ha una immagine, un virgolettato? Bah.
Siamo saldamente in testa con un buon margine (come mi piace questa frase, quante volte l'ho scritta?), tutto il resto è noia.
FORZA INTER

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domenica 13 dicembre 2009

FRENATA NERAZZURRA, NIENTE FUGA


Serie A - 16^ Giornata
ATALANTA - INTER 1 - 1
15’ MILITO - 81’ Tiribocchi

ATALANTA: Coppola; Garics, Bianco, Manfredini, Bellini (76’ Madonna); De Ascentis; Ferreira Pinto (62’ Tiribocchi), Padoin, Guarente (80’ Caserta), Ceravolo; Acquafresca.
A disposizione: Consigli, Talamonti, Peluso, Radovanovic.
All. Toma (Conte squalificato)
INTER: Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Lucio, Chivu; Zanetti, Cambiasso; Sneijder; Eto’o, Milito (77’ Motta), Balotelli (67’ Stankovic).
A disposizione: Toldo, Materazzi, Vieira, Suazo, Mancini.
All. Baresi (Mourinho squalificato)
ARBITRO: Rizzoli

Matrix aveva chiesto il tridente e Mourinho puntualmente lo accontenta. Il tecnico portoghese, che come il suo collega Conte è squalificato, propone lo schema iper offensivo visto contro il Rubin con Sneijder dietro al tridente Balotelli, Eto'o Milito con SuperMario e il camerunese che dovranno rientrare a fare lavoro di copertura.
Non è un'Inter spettacolare ma al primo affondo colpisce. Milito fa tutto da solo, in area dribbla un'avversario e, favorito da un rimpallo, piazza il pallone nell'angolino. Inter in vantaggio.
Come temuto, le energie spese in Champions League si fanno sentire e l'Inter non è brillantissima anche se sfiora il raddoppio con Sneijder su punizione.
come previsto la ripresa inizia con l'assalto dell'Atalanta ma la svolta arriva alminuto 64. Sneijder, già ammonito nel primo tempo per proteste, stende da dietro Guarente. Secondo giallo ed espulsione.
l'Inter rimane in 10 e si riassesta con un 4-4-1: escono prima Balotelli e poi Milito sostituiti da Stankovic e Thiago Motta, Eto'o diventa prima punta.
I bergamaschi non si rendono pericolosi e cosi la scarsa pericolosità degli avversari e le scorie europee fanno sì che l'Inter si spenga troppo presto.
E a 10 minuti dalla fine viene punita. Buco di Lucio sul lancio di Caserta e Tiribocchi trafigge Julio Cesar: 1-1.
L'Inter prova l'assalto finale ma inutilmente e in pieno recupero Coppola compie un mezzo miracolo su tiro di Stankovic. Finisce qui.
L'Inter porta a casa il primo pareggio esterno ma è un punto pesante perchè dopo la Juventus anche il Milan perde, battuto 2-0 in casa dal Palermo. I rossoneri vanno a -5 mentre la Juventus è a -6. Senza l'espulsione di Sneijder e soprattutto senza il liscio di Lucio saremmo qui a commentare un'altro scatto di fuga dell'Inter. Ma pazienza, a metà dicembre siamo saldamente in testa con un buon margine.
Cosa vogliamo di più?
FORZA INTER


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IN SILENZIO VERSO BERGAMO

Archiviato positivamente il periodo di ferro e conquistata la qualificazione agli ottavi di Champions possiamo rituffarci tranquillamente nel campionato per riprendere il nostro cammino vincente.
La prossima tappa è Bergamo. L'ultima volta, a gennaio, qui giocammo una delle più brutte partite degli ultimi anni e infatti venimmo puniti con 3 gol in mezzora.
Mourinho non ha parlato e non l'ha fatto nemmeno Baresi al suo posto. La squadra è in silenzio stampa per dare un segnale forte nei confronti di quei media che apertamente ci attaccano e ci infamano.
L'avversario non mi preoccupa più di tanto semmai a tenermi in apprensione è un calo psicologico e di concentrazione dopo la sfida contro il Rubin, in cui il dispendio fisico ma soprattutto emotivo è stato notevole. Un po' come avvenne dopo la sfida contro la Dinamo Kiev, partita che costò molte energie nervose, quando pareggiammo in casa contro la Roma, con una prestazione sottotono.
Mancheranno gli infortunati Quaresma, Santon e Samuel (che era comunque squalificato) oltre a Muntari squalificato. Dovrebbe esserci Stankovic anche se quasi certamente partirà dalla panchina. In rialzo le quotazioni di Balotelli, probabile un suo impiego dal primo minuto al posto di Milito o Eto'o. Tra i convocati figura anche Arnautovic. Se la partita si mettesse bene potrebbe finalmente esserci il tanto sospirato esordio in prima squadra dopo le buone cose fatte vedere con la Primavera.
Ma indipendentemente da chi giocherà mi aspetto i tre punti, anche soffrendo, anche giocando male, l'importante che arrivi la posta piena per continuare la nostra corsa verso il trionfo finale.
FORZA INTER

16 GIORNATA: Atalanta-Inter; Bari-Juventus (3-1 giocata ieri); Cagliari-Napoli (3-3 giocata ieri); Catania-Livorno; Chievo-Fiorentina; Lazio-Genoa; Milan-Palermo; Parma-Bologna; Sampdoria-Roma (ore 20.45); Siena-Udinese;

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